Mirko Lucarini durante una valutazione in studio
Fisioterapia e osteopatia · Firenze e Sassuolo

La tua salute tra vent'anni la decidi adesso

Il movimento non è un consiglio da dare alla fine della visita. È il trattamento — e come ogni trattamento va dosato, progredito e verificato.

Quello che quasi nessuno ti dice

La densità ossea si può migliorare. Ma serve il carico giusto, e quasi nessuno lo propone.

+2,9%
Densità ossea lombare in 8 mesi

In donne in postmenopausa con osteopenia e osteoporosi. Nel gruppo di controllo, nello stesso periodo, la densità è calata dell'1,2%.

60 min
Alla settimana, in due sedute

Meno tempo della maggior parte dei protocolli che non hanno funzionato. La differenza non era la durata: era il carico.

1 su 101
Eventi avversi nello studio

Un solo episodio lieve, in donne che sollevavano carichi elevati. La sicurezza non dipende dal peso basso, ma dalla tecnica e dalla supervisione.

Watson SL, Weeks BK, Weis LJ, Harding AT, Horan SA, Beck BR. High-intensity resistance and impact training improves bone mineral density and physical function in postmenopausal women with osteopenia and osteoporosis: the LIFTMOR randomized controlled trial. Journal of Bone and Mineral Research, 2018.
Percorso Osteoporosi

Ti hanno detto di non sollevare pesi. È il consiglio peggiore che potessero darti.

Dopo una diagnosi di osteopenia o osteoporosi il messaggio è quasi sempre lo stesso: attenta, movimento dolce, non caricare. La ricerca degli ultimi dieci anni dice l'opposto.

Sezione di osso sano: rete trabecolare fitta e corteccia spessa
Osso sano
Trabecole fitte e continue, corteccia spessa
Sezione di osso osteoporotico: trabecole rade e sottili, corteccia assottigliata
Osso osteoporotico
Trabecole rade e sottili, corteccia assottigliata

Rappresentazione schematica della struttura interna dell'osso.

L'osso è tessuto vivo, e si adatta a quello che gli chiedi. Ma risponde solo sopra una certa soglia: sotto quella, ripetere il movimento non produce nulla. È il motivo per cui camminare — che pure fa benissimo al cuore, al cervello e all'umore — non sposta la densità ossea: è un carico insufficiente per stimolare l'osso.

Quello che lo fa rispondere è la trazione dei muscoli sulle sue inserzioni, e per generarla serve una contrazione intensa. Da qui la conseguenza più controintuitiva di tutte: non conta quanto a lungo ti alleni, conta quanto è pesante quello che sollevi.

Confrontando i protocolli che hanno funzionato con quelli che non hanno funzionato, la differenza non è la frequenza né la durata. È l'intensità.

Ma il carico da solo non basta, e nemmeno l'osso da solo racconta tutta la storia. Ci sono due fronti su cui lavorare, e vanno affrontati insieme.

Primo fronte

I materiali per costruire

L'osso si costruisce con lo stimolo giusto e con l'alimentazione adeguata. Se mancano calcio, proteine e vitamina D, anche l'allenamento perfetto rende molto meno di quello che potrebbe.

È il punto in cui si perde più gente, quasi sempre senza saperlo: la carenza è silenziosa e non compare negli esami del sangue. Il calcio nel sangue resta normale, perché il corpo lo tiene a livello prendendolo dalle ossa.

Questionario calcio e proteine →
Secondo fronte

Il rischio di caduta

Un osso fragile, da solo, non si rompe. Diventa pericoloso quando incontra una caduta: è l'urto che trasforma la fragilità in frattura.

Per questo lavorare solo sulla densità è metà del lavoro. Forza, equilibrio e sicurezza nei movimenti sono l'altra metà — e sono anche la parte che cambia più in fretta: si misura in settimane, non in anni.

Test del rischio di caduta →

Sono due cose diverse, si misurano in modo diverso e si affrontano in modo diverso. È il motivo per cui il percorso comincia sempre da qui: capire quale dei due pesa di più su di te.

La tua vita, un cerchio per ogni anno

Gli anni alle tue spalle sono passati come sono passati. Quelli davanti no.

Dipendono da cosa decidi oggi. Muovi il cursore sulla tua età.

58
gli anni già vissuti l'anno della scelta giusta tutti quelli che verranno

Misurare, caricare, rimisurare

La densitometria si ripete ogni diciotto o ventiquattro mesi: troppo lenta per dirti se stai facendo la cosa giusta. Nel frattempo si misura quello che cambia in fretta.

1

Misuriamo

Forza, equilibrio, mobilità, postura. Numeri, non impressioni: sono il tuo punto di partenza e il metro di paragone per tutto il resto.

2

Carichiamo

Due sedute a settimana, con una progressione che parte da dove sei — anche se non hai mai sollevato un peso in vita tua — e arriva dove serve.

3

Rimisuriamo

Ogni tre mesi si ripetono gli stessi test. Se i numeri salgono, il programma funziona. Se non salgono, si cambia qualcosa — e si sa cosa.

Due strumenti gratuiti

Sono gli stessi che uso in studio nella prima visita. Si fanno dal telefono, senza registrarsi.

Test · 8 minuti

Quanto è alto il tuo rischio di cadere?

Con tre prove pratiche e qualche domanda, il tuo livello di rischio e i tuoi numeri confrontati con i valori di riferimento per la tua età.

Vai al test →
Questionario · 5 minuti

Stai dando alle ossa i mattoni che servono?

Un controllo rapido su calcio e proteine, con la soglia calcolata sul tuo peso e le fonti giuste anche se non mangi latticini.

Vai al questionario →
Mirko Lucarini, fisioterapista e osteopata

Mirko Lucarini

Ogni giorno accolgo in studio persone che si rivolgono a me per un dolore. Risolverlo, con le tecniche manuali e con gli esercizi, è solo la prima parte del lavoro.

Il mio desiderio più grande è dare a chi seguo tutti gli strumenti per migliorare la propria salute a trecentosessanta gradi. Per questo negli anni ho approfondito la nutrizione, i corretti stili di vita, le malattie metaboliche: per non fermarmi a togliere un dolore, ma migliorare davvero la vita delle persone.

Quando spiego qualcosa cerco di dire anche quanto ne siamo sicuri. È meno rassicurante di una promessa, ma è l'unico modo per farti decidere davvero.

Studio principale
Firenze
Via Gran Bretagna 49
Studio
Sassuolo (MO)
Via Tien An Men 4

Prima di iniziare

Ho l'osteoporosi. Sollevare pesi non è pericoloso?

È la domanda che mi fanno tutte, ed è legittima. Nello studio LIFTMOR, con donne osteopeniche e osteoporotiche che sollevavano carichi elevati, si è registrato un solo evento avverso lieve su 101 partecipanti. Quello che frattura le vertebre non è il carico assiale: è la flessione — piegarsi in avanti a schiena curva, i crunch, certe posizioni yoga. Il percorso toglie quelle e tiene il carico.

Non ho mai fatto palestra in vita mia.

Quasi nessuna delle persone che seguo l'ha fatta. Si parte da dove sei: i primi tre mesi servono a imparare i movimenti e a far adattare tendini e articolazioni, non a spostare pesi. Il carico vero arriva dopo, quando il corpo è pronto.

Quanto tempo serve per vedere qualcosa?

Dipende da cosa guardi. Forza ed equilibrio cambiano in modo misurabile in sei-otto settimane. La densità ossea richiede dodici-diciotto mesi per muoversi in modo apprezzabile. È un percorso lungo, e preferisco dirtelo prima che dopo.

Basta l'esercizio, o serve anche altro?

L'esercizio è lo stimolo, ma per costruire servono i materiali: calcio, proteine, vitamina D. È il punto in cui si perde più gente, e quasi sempre senza saperlo — un esame del sangue nella norma non significa affatto che stai mangiando abbastanza calcio.

Devo smettere la terapia che mi ha dato il medico?

No, e non è terreno mio. L'eventuale terapia farmacologica la decide il tuo medico. L'esercizio lavora su un altro fronte e i due si sommano: non sono alternative.

Movimento Medicina

Comincia da dove sei

Otto minuti per sapere quanto è alto il tuo rischio di cadere — la metà del rischio di frattura che nessuno ti ha mai misurato.